Maratona del Riso

Scendo dal treno e fuori stazione incontro il mio amico Enzo Caporaso non che detentore di due GUINNESS WORLD RECORDS. Ma eccoci al momento della partenza dove incontro Fabio di Lecco e chiediamo ai fotografi degli scatti. Sento lo sparo si parte e la prima parte di gara la percorro con un tempo da record ma so bene che pagherò questo assurdo azzardo. Infatti con il susseguire dei km incomincio a perdere tempo e sentirmi affaticato, con piccoli accenni e pensieri al ritiro(ma so bene che sono sempre e solo pensieri). Il caldo inizia a farsi sentire, poi i lunghi rettilinei tra le risaie.La parte finale della gara devo fermarmi qualche secondo per recuperare , ma considerando il vantaggio accumulato nella prima parte sono contento di chiudere in 3h 41m 59s. La "medaglia" più bella che potevo ricevere e incontrare il commentatore Nervi che fa da Speaker anche alla più bella maratona italiana, ovvero Roma, una "medaglia" che vale una lunga intervista( Ludovico Nerli Ballati ormai lo incontro spesso ad altre manifestazioni sportive); ancora più bello è stato il contesto finale dove molte persone mi chiedevano di fare degli scatti fotografici, esternando il loro apprezzamento per il modo che ho di correre a piedi nudi. Questa è una maratona che vorrei nominare dei quattro cavalcavia, perché sono gli unici imprevisti ed io li contavo: attraversandoli facevo dialogo interno dicendo: "-3,-2,-1".